CEP, firmato protocollo con Regione Puglia sugli oratori

Venerdì 1 marzo a Lecce, presso la sede della Regione Puglia, la Conferenza Episcopale Pugliese e la Regione Puglia hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per gli “Interventi innovativi e sperimentali per la valorizzazione della funzione socioeducativa e di animazione sociale degli oratori afferenti alle parrocchie e agli istituti religiosi della Chiesa Cattolica”. In attuazione della legge dello Stato n. 206 del 2003 e della legge regionale n. 17/2016, con l’art. 39 della legge regionale n. 44/2018 la Regione Puglia ha deciso di finanziare le attività degli oratori pugliesi; difatti – si legge nella norma del 2016 all’art. 2 – queste attività “si inseriscono nel sistema integrato dei servizi per le persone e per le comunità quali strumenti di aggregazione socioeducativa delle comunità locali, e sono rivolte alla promozione, all’accompagnamento e al sostegno della crescita armonica dei minori, degli adolescenti, dei giovani, delle persone con disabilità, e delle famiglie che vi accedono spontaneamente”.

A firmare il documento sono stati Mons. Leonardo D’Ascenzo, Vescovo delegato per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Pugliese, e per la Regione Puglia, il Presidente Michele Emiliano e l’Assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri.

«Questo è un protocollo di intesa “laico” – ha sottolineato il Presidente Emiliano – in quanto non ha lo scopo di sostenere l’attività religiosa della parrocchia; si riconosce il ruolo sociale ed il sostegno delle parrocchie e degli oratori alla coesione della comunità. So che negli oratori pugliesi l’integrazione e l’accoglienza sono già realtà – ha proseguito il governatore della Puglia – e oggi riconosciamo ufficialmente il grande sostengo offerto dalle parrocchie e dagli oratori ai sindaci, agli assistenti sociali e alla scuola per realizzare una maggiore unità di azione nel sociale». Si tratta indubbiamente di una realtà significativa, non solo per il numero (in Puglia sono attivi oltre 1100 oratori), ma soprattutto per il servizio che gli oratori svolgono sul territorio a favore dei ragazzi, dei giovani e delle loro famiglie.
Soddisfazione è stata espressa per la sintonia che le due istituzioni con la firma del protocollo hanno voluto ratificare a servizio delle giovani generazioni in quelle stagioni della vita così decisive come sono quelle dell’adolescenza e della giovinezza.

Per il Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, Mons. Donato Negro, «la firma di questo Protocollo di intesa con la Regione Puglia è segno sia di un’importante sinergia da coltivare con le istituzioni civili che scelgono si supportare le iniziative dei nostri oratori nella preziosa e delicata opera sociale di accoglienza e formazione dei giovani, sia di una responsabilità per i nostri oratori a mettere in campo adulti significativi che sappiano affrontare quei problemi che feriscono il mondo giovanile».
Grazie al Protocollo di Intesa gli oratori possono presentare progetti “per la promozione del ruolo genitoriale per l’accompagnamento e il supporto della crescita armonica dei minori e dei giovani, al fine di prevenire e contrastare la discriminazione, la devianza minorile e fenomeni di bullismo e cyberbullismo, nonché per promuovere le relazioni di aiuto nella comunità locale, per favorire l’interculturalità e l’interreligiosità, e per promuovere attività ludico-ricreative-espressive tese a favorire l’aggregazione giovanile”. A disposizione degli oratori pugliesi la Regione Puglia mette trecentomila euro per un anno, durata dell’intesa raggiunta.

Con la firma di questo Protocollo di intesa – ha dichiarato Mons. Leonardo D’Ascenzo, Vescovo delegato per la Pastorale giovanile – «la nostra proposta educativa formativa non cambia. Oggi piuttosto abbiamo avviato una collaborazione, abbiamo scelto di condividere un’attenzione, abbiamo affermato che la realtà giovani è una realtà che merita di essere seguita ed accompagnata». L’evento odierno, infatti, si colloca nella linea di una necessaria alleanza tra le diverse agenzie educative presenti sul territorio pugliese.
Il coordinamento delle iniziative degli oratori è stato affidato al Servizio regionale per la Pastorale giovanile guidato da don Davide Abascià e da Vito Panniello; nei mesi precedenti alla firma del protocollo sono stati coinvolti nella riflessione gli uffici per la pastorale giovanile delle diocesi pugliesi. Ora tocca agli educatori degli oratori redigere e presentare i progetti così da avviare in tempi brevi l’attuazione.