Giovanni, Danilo ed Angelo ricevono il ministero istituito dell’accolitato in vista del sacerdozio ministeriale

pastore-buono-300x160

Tre dei nostri Seminaristi Teologi Giovanni TOTARO, Danilo MARTINO e Angelo DI TULLO riceveranno, domenica 16 dicembre p.v., nella Cappella Maggiore del Pontificio Seminario Regionale Teologico di Molfetta il ministero istituito dell’accolitato in vista del presbiterato.
Auguri!

Ministri istituiti … chi sono?

Sono il lettore e l’accolito.
Conosciuti già nella Chiesa antica – insieme ad altri compiti oggi non più esistenti – sono stati reintrodotti da Paolo VI nel 1972.
Da allora il lettorato e l’accolitato vengono conferiti non più solo a coloro che si preparano a diventare diaconi e presbiteri, ma anche a fedeli laici adulti, per un servizio stabile nella comunità cristiana.

I ministri istituiti sono gli unici “ministeri laicali” presenti nella comunità cristiana?

Lo Spirito Santo distribuisce carismi ossia doni spirituali a tutti i battezzati, ma non tutti danno vita a un ministero. Tali divengono quei carismi che si traducono in un servizio ai fratelli riconosciuto nella comunità.
In ogni comunità cristiana esistono tanti ministeri di fatto, esercitati in forma individuale, come coppia di sposi o in forma associata (vedi ad esempio l’Azione Cattolica). Essi spaziano dal campo della catechesi, a quelli della liturgia, della carità, della collaborazione organizzativa e pastorale (catechisti, educatori, accompagnatori di fidanzati e sposi, ministranti, animatori della musica e del canto, operatori caritas, ministeri di consolazione, membri del consiglio pastorale e del consiglio per gli affari economici, responsabili dell’animazione culturale e della comunicazione..), e lo Spirito ne suscita sempre di nuovi.

Come si distinguono i ministeri istituiti dai servizi e ministeri di fatto?

• I ministeri istituiti hanno un particolare legame con l’annuncio della Parola di Dio e con la vita liturgica della comunità cristiana, specialmente con l’Eucaristia;
• svolgono un servizio non sporadico e occasionale, ma stabile;
• lo esercitano sulla base di un mandato del Vescovo, conferito con un’apposita benedizione all’interno di una celebrazione liturgica (= istituzione).

COMPITI DELL’ACCOLITO

A) È compito proprio dell’accolito:
1) verificare prima dell’inizio della celebrazione che in presbiterio tutto sia stato predisposto e che il Messale abbia i segnali alle pagine appropriate;
2) partecipare alla processione introitale rivestito della veste liturgica propria (PNMR 82; IM24; Disposizioni, n. 8);
3) aiutare il celebrante ed il diacono nelle celebrazioni liturgiche (PNMR 65; IM 29; MQ VI; Ministeri, n. 8; EvM 65);
4) portare la croce processionale e presentare, all’occorrenza, il Messale al celebrante (PNMR 143-144);
5) disporre sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice ed il Messale; aiutare il celebrante ed il diacono nel ricevere i doni;presentare, secondo l’opportunità, il pane ed il vino al celebrante, ma non versare il vino e l’acqua nel calice e neppure alzare il calice al ‘Per Cristo, con Cristo…’ o al momento dell’ostensione del pane consacrato al ‘Beati gliinvitati….’ (PNMR 100-103.145.221; MRI p. 421; IM 30; MQVI; Ministeri, n. 8).

B) come ministro straordinario dell’Eucarestia può:
1) ricevere la comunione in mano immediatamente prima che il celebrante o il diacono inizino a distribuire la comunione ai fedeli e fare la comunione sotto le due specie;
2) aiutare a distribuire la comunione quando il numero dei fedeli è molto elevato e non vi sono sacerdoti o diaconi in numero sufficiente e si protrarrebbe troppo la S. Messa, oppure quando i sacerdoti o i diaconi non possono farlo per altri seri motivi – ad es.: infermità, età avanzata… – (PNMR 146; CIC 910; MQVI; Ministeri, n. 8);
3) in assenza del diacono reggere uno dei vasi sacri nella comunione sotto le due specie cfr. PNMR 146.244/d. 246/a);
4) aiutare il sacerdote ed il diacono nel purificare e riordinare i vasi sacri (PNMR 147.244/e);
5) portare la comunione a coloro che non possono partecipare alla celebrazione eucaristica (SUCPI 29; SUCPI: Appendice II, n.1; RCCE 17.58; MQ VI; Ministeri, n. 8);
6) esporre e riporre l’Eucaristia durante l’adorazione, ma senza dare la benedizione.

C) In assenza del diacono l’accolito:
1) porge il turibolo al celebrante, lo assiste nell’incensazione dell’altare e delle offerte, incensa il celebrante stesso ed il popolo (PNMR 51.105.145);

2) terminata la distribuzione della comunione porta i vasi sacri alla credenza per purificarli e riordinarli (PNMR 147.244/e);

3) non può invitare i fedeli a scambiarsi il segno di pace e dare il congedo al termine della celebrazione (MRI pp. 420-425).